La psicosi collettiva sul “maschio”: tra paura sociale e lettura psicologica
Introduzione Negli ultimi decenni, la figura maschile ha subito una trasformazione radicale nell’immaginario collettivo. Se per secoli il maschio è stato identificato con forza, autorità e protezione, oggi sempre più spesso viene percepito come potenziale minaccia. Episodi di cronaca nera, violenze di genere, femminicidi e abusi amplificati dai media hanno contribuito a plasmare una narrazione che trasforma l’uomo, in quanto tale, in un simbolo di pericolo. Dal punto di vista psicologico, questo fenomeno si avvicina a ciò che la letteratura classica definisce psicosi collettiva : una costruzione sociale condivisa che proietta paure, angosce e pulsioni represse su un oggetto esterno, trasformandolo in capro espiatorio (Freud, 1921; Le Bon, 1895). Mascolinità e salute mentale La psicosi collettiva non nasce nel vuoto, ma si innesta su trasformazioni reali che riguardano gli uomini stessi. Numerosi studi hanno mostrato come l’adesione a modelli tradizionali di mascolinità ...