Specchi dell’anima: l’alterazione del
Nel riflesso di uno specchio antico l’immagine sembra sdoppiarsi. È ancora la nostra, o è già altra? Ci guardiamo e non sempre ci riconosciamo. Il Sé, come una superficie fragile, può incrinarsi. A volte basta una perdita, un trauma, un giudizio, un rifiuto. Altre volte la frattura è più sottile, insinuata nel tempo e nella cultura che abitiamo. Il DSM-5 (American Psychiatric Association, 2013) colloca le alterazioni dell’identità nel quadro dei disturbi dissociativi, descrivendole come una disgregazione della normale integrazione di coscienza, memoria, percezione del corpo e senso di continuità del Sé. È la condizione in cui la persona sperimenta di essere “divisa”, di osservare se stessa dall’esterno, di vivere in una scena senza più sentirsi parte dell’azione. Il Sé diventa allora una presenza intermittente, come una voce che si interrompe o un riflesso che sfugge. Negli anni Novanta la psicologia clinica si trovò davanti a una nuova epidemia silenziosa: i disturbi alimentari. L’...