Il paradosso della forza fragile: emozioni, vulnerabilità e la riscrittura della mascolinità
1.Il termine "fragilità", storicamente connotato in senso negativo e antitetico ai canoni della mascolinità egemonica (Connell, 2005), sta subendo un'urgente riconcettualizzazione. Nella contemporaneità, caratterizzata da precarietà economica, fluidità relazionale e crisi dei modelli tradizionali, la capacità di riconoscere, integrare e gestire la propria vulnerabilità emerge non come deficit, ma come componente cruciale di un più ampio set di competenze emotive necessarie per il benessere e l'adattamento (Brown, 2010). Questo articolo si propone di analizzare come le soft skill emotive – intese come abilità di consapevolezza, regolazione ed espressione delle emozioni – possano fornire un framework per riconfigurare la fragilità maschile, trasformandola da stigma a risorsa per navigare la complessità identitaria odierna.
2. Il modello tradizionale di mascolinità, imperniato sull'invulnerabilità, sull'autosufficienza e sul controllo emotivo, si rivela sempre più disfunzionale in un contesto sociale che richiede flessibilità, empatia e collaborazione (Addis & Mahalik, 2003). Fattori come la parzialmente avvenuta parità di genere nel mondo del lavoro, la paternità più coinvolta, la maggiore attenzione alla salute mentale e la critica sociale a modelli tossici, creano una "zona di complessità" in cui gli uomini sono chiamati a performare ruoli molteplici e talvolta contraddittori. In questo spazio, la rigida repressione della fragilità genera disagio: elevati tassi di depressione non diagnosticata, difficoltà nella ricerca di aiuto (Seidler et al., 2016) e fragilità relazionale ne sono sintomi evidenti. La fragilità, quindi, non scompare, ma viene rimossa o agita in modo distorto, ad esempio attraverso acting out impulsivi o ritiro sociale.
3.Le soft skill emotive offrono un linguaggio operativo per integrare la fragilità. Esse comprendono:
Consapevolezza Emotiva Intrapersonale: La capacità di identificare e nominare le proprie emozioni, incluse paura, incertezza e dolore, senza un immediato giudizio di auto-disconferma (Goleman, 1995).
Regolazione Emotiva: La capacità di modulare l'intensità emotiva senza ricorrere alla soppressione o all'esplosione, permettendo alla fragilità di essere vissuta senza essere travolgente (Gross, 2015).
Empatia ed Espressione Vulnerabile: La capacità di condividere stati d'animo complessi in modo autentico e contestualmente appropriato, costruendo intimità e fiducia nelle relazioni.
Queste competenze permettono di trattare la fragilità non come un'identità totalizzante ("sono fragile"), ma come uno stato emotivo transitorio e informativo ("mi sento fragile in questa situazione, e questo mi dice qualcosa di importante").
4. Il percorso di integrazione non è lineare. Gli uomini spesso incontrano barriere interiorizzate, frutto di secoli di socializzazione di genere. Il "costoso pregiudizio di genere" (Pleck, 1995) agisce attraverso:
Ansia da Stereotipo: La paura di confermare lo stereotipo della debolezza, che inibisce l'esplorazione emotiva.
Omofobia Internalizzata: L'associazione tra vulnerabilità e femminilità o omosessualità, che porta al rigetto di tratti considerati non-maschili.
Carenza di Modelli e Linguaggio: L'assenza, in molti contesti, di modelli maschili che dimostrino una forza integrata con la vulnerabilità, e la conseguente povertà di un lessico emotivo personale.
5. Una mascolinità contemporanea funzionale e adattiva può essere concettualizzata come "mascolinità complessa". Essa non nega la forza o l'agency, ma le ridefinisce includendo:
Resilienza Vulnerabile: La capacità di passare attraverso momenti di fragilità, apprendendo da essi, piuttosto che fingere che non esistano.
Interdipendenza Sceglita: Sostituire il mito dell'autosufficienza con la competenza nel costruire reti di supporto e nel chiedere aiuto.
Etica della Cura Estesa: Estendere la cura, tradizionalmente confinata alla sfera femminile o familiare, verso sé stessi, i compagni, gli amici e la comunità.
Questo modello non è un semplice rovesciamento di valori, ma un'integrazione di polarità (forte/debole, autonomo/dipendente) in una sintesi più sofisticata e adatta alla realtà complessa (Brooks, 2022).
6. La ricerca futura dovrebbe indagare empiricamente la correlazione tra l'acquisizione di specifiche soft skill emotive e metriche di benessere maschile, qualità relazionale e performance in contesti lavorativi flessibili. Gli interventi clinici e psico-educativi – dalla terapia individuale ai gruppi di supporto maschili, ai programmi nelle scuole – dovrebbero esplicitamente promuovere l'alfabetizzazione emotiva e la decostruzione critica degli schemi di genere tossici, fornendo spazi protetti per la sperimentazione di nuove modalità di essere. Programmi come quelli basati sulla Mentalizzazione (Allen & Fonagy, 2006) o sulla Terapia dell'Accettazione e dell'Impegno (ACT) (Hayes et al., 2012) si rivelano promettenti in questo senso, in quanto lavorano sulla relazione con i propri stati interiori, anche dolorosi.
Conclusione
La fragilità, nell'orizzonte della mascolinità contemporanea, cessa di essere il nucleo di una crisi da nascondere e diventa il terreno su cui costruire una competenza emotiva più ricca e autentica. Accedere e gestire la propria vulnerabilità attraverso soft skill specifiche non è un atto di abdicazione dalla mascolinità, ma un suo necessario aggiornamento alla complessità del mondo attuale. La sfida non è eliminare la fragilità, ma sviluppare la forza per contenerla, ascoltarla e integrarla in una identità maschile più fluida, resiliente e, in definitiva, più umana.
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Riferimenti Bibliografici
Addis, M. E., & Mahalik, J. R. (2003). Men, masculinity, and the contexts of help seeking. American Psychologist, 58(1), 5–14.
Allen, J. G., & Fonagy, P. (2006). The handbook of mentalization-based treatment. John Wiley & Sons.
Brooks, D. (2022). Il secondo monte: La ricerca di una vita profonda (F. Galimberti, Trans.). Mondadori. (Opera originale pubblicata 2019).
Brown, B. (2010). I doni dell'imperfezione (S. Pe' , Trans.). Castelvecchi. (Opera originale pubblicata 2010).
Connell, R. W. (2005). Maschilità (M. B. M. D'Alessandro, Trans.). Meltemi. (Opera originale pubblicata 1995).
Goleman, D. (1995). Intelligenza emotiva. BUR Rizzoli.
Gross, J. J. (Ed.). (2015). Handbook of emotion regulation (2nd ed.). Guilford Press.
Hayes, S. C., Strosahl, K. D., & Wilson, K. G. (2012). Acceptance and commitment therapy: The process and practice of mindful change (2nd ed.). Guilford Press.
Pleck, J. H. (1995). The gender role strain paradigm: An update. In R. F. Levant & W. S. Pollack (Eds.), A new psychology of men (pp. 11–32). Basic Books.
Seidler, Z. E., Dawes, A. J., Rice, S. M., Oliffe, J. L., & Dhillon, H. M. (2016). The role of masculinity in men's help-seeking for depression: A systematic review. Clinical Psychology Review, 49, 106–118.
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